Simona, che ha perso un giovane fratello alcuni anni fa, mi ha scritto per farmi notare come, alla luce di quanto andiamo scoprendo attraverso la metafonia, la preghiera dell'eterno riposo appaia inadeguata a descrivere la vera realtà nella quale vivono i nostri cari trapassati, e così l'ha voluta riscrivere a modo suo, per dare ragione della verità che di certo non prevede che le anime dei nostri cari lassù se ne stiano in un assurdo riposo eterno, incoscienti e dimentichi di se stessi e di noi che ancora viviamo su questa terra. E sinceramente condivido l'affermazione di Simona pienamente! Ecco come lei ha interpretato un nuovo modo di intercedere per i nostri cari defunti:

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